MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

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I Racconti di Aisha - La Prescelta - La Epidemia

2025-10-18 20:00

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LETTERATURA, LE_MIE_STORIE, HYPNO, I_RACCONTI_DI_AISHA,

I Racconti di Aisha - La Prescelta - La Epidemia

Fu presto chiaro che Jezebel era l’unica speranza per tutti gli infetti

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Le notizie delle morti che oramai avvenivano nell’intero regno aumentavano con cadenza inquietante, l’epidemia si era propagata partendo dal Nord, ma nel giro di poche settimane era diventata una emergenza nazionale…e non solo.

Negli infetti erano attaccati gli organi interni, che si deterioravano letteralmente “marcendo”, c’era particolare incidenza per Fegato e Pancreas ma la malattia poteva essere presente (simultaneamente) praticamente ovunque, non c’era preavviso, semplicemente l’infetto accusava improvvisamente debolezza, nausea, spesso vomito ed in alcuni casi perdite di sangue da bocca e naso, il decorso era velocissimo, in un massimo di tre mesi portava alla morte dell’infetto oppure a renderlo invalido (un eufemismo, quella dannata malattia ti faceva rimpiangere di non essere morto), e nel caso di soggetti deboli (bambini od anziani) poteva durare molto meno.

Jezebel si era sentita colpevole sin dall’annuncio dei primi casi al nord, entusiasta del prestigio e potere derivanti da quella conoscenza, e per paura che l’ordine censurasse l’intera attività, aveva lasciato che quei corrotti ed inetti dei sacerdoti capi pensassero che era tutto merito suo, e non aveva mai fatto pressioni per avviare un programma di addestramento delle novizie per la magia del libro perduto; quindi, a distanza di anni era ancora l’unica che la sapesse praticare.

Negli anni era molto progredita, ma era completamente impreparata a gestire una emergenza di quelle proporzioni, inoltre la gravità della malattia e la sua distanza dal luogo di prima insorgenza la avevano rallentata nel processo di creazione di un incantesimo efficace.

Nessuno le rimproverava nulla, anzi, ma lei sapeva che molte di quelle morti si sarebbero potute evitare se solo Lei fosse stata più lungimirante…. E RISPETTOSA DEL DONO RICEVUTO!

Jezebel aveva riletto il libro pur conoscendolo a memoria ma le procedure indicate per le epidemie erano tutte da effettuare con un gruppo di sacerdotesse/sacerdoti ed inapplicabili da un singolo, a complicare il tutto c’era la sua continua spossatezza dovuta agli interventi quotidiani, spesso da remoto che, anche se per il momento effettuati solamente per le persone indicate direttamente dal sovrano, bastavano ad annichilirla ogni sera.

Fu presto chiaro che Jezebel era l’unica speranza per tutti gli infetti, e dai meglio informati era giudicata imminente una disposizione Reale che avrebbe “messo in sicurezza” il sovrano dal rischio di tumulti per l’inefficacia delle sue disposizioni contro la epidemia MA avrebbe probabilmente condannato Jezebel ad esaurire le proprie energie fino alla sua inevitabile morte senza una possibilità reale di incidere sulla epidemia, fu in quelle ore disperate che a Jezebel venne un’idea, o meglio … una vera illuminazione.

Le tecniche magiche del Libro si concentravano su interventi “individuali”, come un soggetto colpito da un singolo agente patogeno MA, pensò Jezebel, essendo basata sul presupposto di legame stabile tra TUTTE le creature viventi, suggeriva la possibilità di dialogo con/tra INSIEMI di esseri viventi, come una comunità umana, potenzialmente un popolo intero.

Forse era possibile modificare gli incantesimi per azionarli simultaneamente con più persone, e se questa possibilità esisteva essa rappresentava l’unica efficace soluzione praticabile.

Pur essendo esausta aveva lavorato l’intera notte per mettere a punto l’incantesimo prima che qualche disposizione di emergenza del Re la bloccasse, ma c’era un problema: era necessario che l’infetto prestasse attenzione nel momento in cui l’incantesimo si attivava, la mente del paziente doveva “attivarsi” e “dialogare” con l’agente patogeno, era fondamentale per “convincerlo” a ritirarsi e riparare i danni fatti.

A Jezebel basto un attimo per individuare COME fare, raccolse tutto il suo coraggio e chiese di  parlare direttamente con il governatore locale ed il sommo sacerdote, ASSIEME, sapeva che era una follia… che l’avrebbero presa per pazza…o peggio ancora..per STREGA!.

La mattina successiva vi fu un incontro improvvisato: il sovrano ricevette il governatore ed il sommo sacerdote, che, nonostante l’età, avevano preferito passare l’intera notte correndo a cavallo per spiegare di persona quella folle idea, giudicata improponibile attraverso una missiva, erano riusciti a convincere il sovrano, e questi aveva immediatamente disposto un editto ed inviato un esercito di emissari per portarlo rapidamente in ogni angolo del paese.

L’ordine era quantomai inusuale ma chiaro: al sorgere del sole del terzo giorno dall’emissione dell’editto l’intera popolazione del regno doveva cessare qualsiasi attività, aggregarsi il più possibile assieme in ordine di famiglia/città/comunità, e pensare solo ed esclusivamente alla terribile malattia, pregandoLA, rivolgendosi alla Epidemia come se fosse un essere senziente, di DESISTERE/CESSARE la distruzione, questo per la durata dell’intera mattina, fino a mezzogiorno.

Professional World changer @ non mi importa dei diritti legali, ma faccio causa ai bugiardi