MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

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I Racconti di Aisha - Quella Piccola Saetta - Parte 1

2025-10-01 20:42

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LETTERATURA, LE_MIE_STORIE, HYPNO, I_RACCONTI_DI_AISHA,

I Racconti di Aisha - Quella Piccola Saetta - Parte 1

la piccola saetta sta arrivando

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Jezebel era una bambina bellissima. Una cascata di capelli ondulati di color nero fulvo facevano da cornice ad un ovale perfetto in cui spiccavano due enormi occhi dello stesso colore, i denti bianchissimi schiudevano un permanente sorriso di gioia che contagiava chiunque la avvicinasse, il corpicino magrissimo era perfettamente proporzionato e lasciava già intravedere la futura, disarmante avvenenza.

Il colore ambrato della sua pelle, preso dal padre che proveniva dal Nord, spiccava naturalmente in mezzo al deciso nero della popolazione locale, e quando (come al solito) correva seminuda in mezzo alla città affollata la si poteva individuare a colpo d’occhio da qualsiasi punto sopraelevato.

 Un giorno, vedendola arrivare, uno dei soldati di guardia alle torri prospicenti l’area del mercato ebbe a dire “la piccola saetta sta arrivando”, la risata dell’intera guarnigione che ne era seguita era stata così fragorosa da interrompere le attività dei mercanti, e sarebbe rimasta come soprannome a Jezebel fino alla fine.

Jezebel era tanto amata quanto incontenibile, sin da piccola aveva imparato ad eludere la sorveglianza della famiglia e delle guardie riuscendo a spingersi fuori delle mura della città, e passava le giornate della sua infanzia visitando la rigogliosa e pericolosissima natura prospicente il fiume.

Quando la sera tardava a presentarsi di ritorno veniva organizzata una spedizione di recupero puntualmente finanziata e capitanata dal facoltoso padre, gli aneddoti di tali spedizioni sarebbero stati tramandati di generazione in generazione come l’inizio della leggenda.

Una volta la avevano vista, ricoperta di Api, mangiare miele da un foro praticato direttamente su un alveare posizionato a diversi metri di altezza, e quando un soldato le aveva chiesto come era possibile che fosse priva di punture aveva candidamente risposto “ho chiesto il permesso alla regina prima di prendere il miele”

Un’altra volta l’avevano trovata abbracciata ad un cucciolo di elefante nel bel mezzo del suo branco, e c’era voluto un arciere esperto per richiamare l’attenzione di Jezebel senza provocare le reazioni degli elefanti adulti.

Ma l’evento/aneddoto più importante nell’infanzia di Jezebel era stato quando la avevano vista ridere e saltare al centro di uno stormo di aironi neri che le volavano intorno amichevolmente e giocavano con Lei: Il sommo sacerdote della Città lo aveva interpretato come un chiaro segno e, superando la riluttanza dovuta al sangue misto di Jezebel, la aveva chiesta al padre come novizia.

 

La “piccola saetta” sarebbe diventata una sacerdotessa.

Professional World changer @ non mi importa dei diritti legali, ma faccio causa ai bugiardi