
Estratti dei Giornali/Media
Il 29 gennaio 2025, i Carabinieri hanno condotto una vasta operazione interforze a Mogliano Veneto, concentrata principalmente nella zona della stazione ferroviaria e nelle aree verdi limitrofe, come via Ragusa.
L'operazione è stata pianificata per contrastare lo spaccio di stupefacenti, il degrado urbano e la microcriminalità, rispondendo alle crescenti segnalazioni dei residenti riguardo a episodi di insicurezza e risse.
Hanno partecipato diverse pattuglie dell'Arma dei Carabinieri, supportate dal Nucleo Cinofili per la ricerca di droga e dalla Polizia Locale. i militari hanno identificato e controllato decine di persone, sul posto e a bordo di veicoli.
L'azione ha portato alla denuncia di alcuni soggetti per reati legati al possesso di sostanze stupefacenti e alla violazione delle norme sull'immigrazione, oltre al sequestro di dosi di droga pronte per lo spaccio.
Nello specifico di quell'operazione ad alto impatto (definita in gergo tecnico "servizio straordinario di controllo del territorio"), le forze dell'ordine non hanno effettuato arresti in flagranza di reato (catture), ma si sono concentrate sul pattugliamento, il setacciamento delle aree critiche e l'identificazione.
Il bilancio dell'intervento è impressionante, e ancor di più se si pensa che è stato effettuato in un paesino di meno di Trentamila abitanti:
Oltre 50 persone identificate e sottoposte a controllo sul posto
Circa 20 veicoli ispezionati nei posti di blocco stradali attorno all'area della stazione.
3 persone denunciate a piede libero (ovvero segnalate all'Autorità Giudiziaria senza arresto immediato): due per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e una per violazione delle norme sul soggiorno in territorio nazionale.
Il quantitativo complessivo di Droga sequestrata è stato dell'ordine di poche decine di grammi (principalmente hashish e marijuana). I due soggetti denunciati per spaccio ne sono stati trovati in possesso durante le perquisizioni sul posto, mentre altre piccole quantità sono state fiutate dai cani antidroga tra le siepi e gli anfratti verdi della zona, dove gli spacciatori sono soliti nascondere i pacchetti per evitare di farseli trovare addosso in caso di controllo.
Personali riflessioni e commenti
Prego il lettore di concentrarsi, ancora una volta, nella visione DI INSIEME dei fatti: Siamo in un paesino di trentamila anime e si svolge un’operazione con le dimensioni sopradescritte … lascio al lettore di trarre le conclusioni a riguardo della reale entità del traffico di Droga locale!