MARCO FORNARO

Marco Fornaro

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Benvenuti all’Inferno - Madre vende figlia - Episodio 2 - lo scheletro nell’armadio di Miriam

2026-07-05 16:43

Marco Fornaro

LITERATURE, MY_STORIES, AAP (Anti Addictions Protocols), The Dark World, WELCOME_TO_HELL,

Benvenuti all’Inferno - Madre vende figlia - Episodio 2 - lo scheletro nell’armadio di Miriam

anche lei ha venduto sua figlia ad un pusher

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Indice

 

Nella mia serie-di-post/libro “Miriam si sveglia a mezzogiorno” racconto di una persona per me molto speciale, che ho chiamato Miriam. La ragione per cui lo faccio è che, a mio avviso, oltre ad essere una persona straordinaria, Miriam rappresenta l’”archetipo” della vita, del modo di pensare e della mentalità regnante nel “mondo oscuro”.

Questo riguarda anche il tema di questo capitolo/serie-di-post, perché anche lei ha venduto sua figlia ad un pusher.

Alcuni fatti/dettagli per inquadrare la situazione: Miriam si lega per un certo periodo ad un boss della locale mafia dominante (uno dei tanti susseguiti negli anni/decenni, di persé non importante ai fini di QUESTA storia, nda), in quel contesto gli viene presentato un giovane e attraente ragazzino, uno che nonostante l’età “promette bene” nell’ambiente dello spaccio.

Miriam fa conoscere sua figlia minorenne, che qui e nel seguito chiamerò Sissi, al giovane pusher, lascia che tra i due nasca una relazione, e li ospita nella propria casa per vari anni (il tutto mentre il rapporto di collaborazione nella vendita di droga tra Lei ed il piccolo pusher cresce e si consolida, nda).

Il giovane e promettente pusher, oltretutto dopo aver avuto una figlia assieme a Sissi, tradisce le aspettative di Miriam: Riempie di droga sua figlia accelerandone la assuefazione, fa subire a Lei ed alla famiglia ospitante ogni sorta di angherie (non le racconto tutte perché finirei per scrivere un libro intero), riempie costantemente Sissi di botte e la minaccia di continuo fino a che (finalmente) i servizi sociali decretano la separazione della coppia ed il ricovero di Sissi e della piccola figlia in una comunità di recupero in località rigorosamente ignota (per proteggere entrambe dal giovane-ex-compagno-e-padre)

Anche quando di Sissi e della piccola viene occultata l’ubicazione e proibito ogni contatto il giovane pusher continua a mandarle (credo via Istagram) minacce di morte.

Ebbene, quando ho conosciuto e cominciato a frequentare Miriam (mentre Sissi e la piccola nipote erano già state allontanate), lei ancora sosteneva e proteggeva quella indegna persona che ha rovinato per sempre la vita della figlia e posto le basi per seri problemi anche a riguardo della vita della nipote! … E non parlo di “sostegno” da poco: includeva un posto dove dormire, forniture di droga e soldi, il tollerare frequenti furti, e financo numerosi passaggi in macchina.

Miriam ha tentato più volte di giustificarsi con me a riguardo della sua lunga protezione/sostegno verso quel miserabile individuo, adducendo varie scuse, ma nessna delle sue argomentazioni regge alla prova nemmeno della semplice logica.

NO, ci sono solo due possibili spiegazioni dell’atteggiamento di Miriam: Una è il prevalere del “business”, cioé della DROGA, rispetto a qualunque altra cosa, figlia e nipote comprese. L’altra ragione, che è meglio dettagliata nel prossimo post/paragrafo, è che Lei stessa, Miriam, abbia avuto una relazione sessuale/affettiva con l’attraente giovinetto, e che questo abbia costituito un limite alle sue azioni prima, e una possibile fonte di ricatto nei suoi confronti poi.


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