
Introduzione e note personali.
Qui parlo del controverso rapporto tra Freud e la Cocaina, ritengo oportuno chiarire che, a differenza di altri argomenti, Freud è per me una questione molto “personale”: E’ stato il mio primo amore letterario, ho iniziato a leggerlo quando avevo appena 15 anni, ho letto tutte le sue opere più importanti ed è sicuramente l’intellettuale che maggiormente ha influenzato la mia prima formazione.
Di Più: Si è liberi di pensare ciò che si vuole di Freud e delle sue opere, ma è innegabile che non si tratta di uno studioso “qualsiasi”: Freud ha influenzato la cultura del nostro tempo come forse nessun’altro umanista, alcuni concetti da lui introdotti, primo fra tutti il concetto di “inconscio” sono diventati pilastri fondamentali della nostra cultura e del nostro stesso modo di pensare.
NOTA: Per scrivere il presente Post/Parte_del_Libro ho fatto ampie ricerche sul web ed un esteso uso dell’intelligenza artificiale, l’ho fatto perché ritengo questo “caso” un punto fondamentale dell’intera discussione a riguardo delle droghe/sostanze_stupefacenti, e volevo essere sicuro di non tralasciare alcun elemento.
Si Parte! … Buona Lettura
Il rapporto tra Sigmund Freud e la cocaina è uno dei capitoli più affascinanti, controversi ed emblematici degli esordi del padre della psicoanalisi1.
Nei primi anni della sua carriera, prima di rivoluzionare la psicologia con l'interpretazione dei sogni, il giovane Freud vide nella cocaina una "sostanza miracolosa", ne diventò promotore entusiasta e consumatore regolare, per poi ricredersi di fronte ai suoi drammatici effetti.
1) La "Sostanza Miracolosa" (1884–1887)
Nel 1884 Freud ha solo 28 anni. È un giovane medico ambizioso a corto di denaro e desideroso di farsi un nome prima di poter sposare la fidanzata Martha Bernays.
Leggendo report sull'uso della coca da parte dell'esercito prussiano per aumentare la resistenza delle truppe, decide di ordinarne un campione da un'azienda farmaceutica (la Merck) e di provarla su di sé.
Gli effetti lo entusiasmano da subito:
Il famoso saggio Über Coca (1884)2: Freud pubblica un trattato in cui elogia apertamente l'alcaloide3.
Indicazioni terapeutiche: La raccomanda come antidepressivo, stimolante contro la fatica mentale e fisica, regolatore digestivo, afrodisiaco e persino per la cura del l'impotenza4.
La "cura" per le dipendenze: Propone di usarla per liberare i pazienti dalla dipendenza da morfina e alcol5.
Nelle sue lettere a Martha descrive la cocaina con toni quasi poetici, definendola una "magica sostanza" e inviandone piccole dosi anche alla fidanzata, agli amici e ai pazienti6.
2) Il dramma di Ernst von Fleischl-Marxow
Forse il più grande grande errore clinico di Freud fu il tentativo di curare il suo caro amico e collega Ernst von Fleischl-Marxow. Fleischl soffriva di dolori atroci a causa di un'amputazione ed era diventato gravemente dipendente dalla morfina.
Freud gli prescrisse la cocaina per disintossicarlo. Il risultato fu tragico: l'amico sviluppò una doppia dipendenza, arrivando ad assumere dosi massicce della sostanza e sviluppando gravi psicosi, allucinazioni (il cosidetto delirium tremens da sostanze) e una sofferenza tremenda che lo portò alla morte qualche anno dopo.
3) L'occasione mancata: l'anestesia oculare
Mentre Freud vedeva la cocaina soprattutto come uno stimolante per la mente e l'umore, trascurò parzialmente la sua applicazione medica più solida dell'epoca: l'anestesia locale.
Un suo giovane collega e amico oculista, Carl Koller, ascoltando i discorsi di Freud sugli effetti d'intorpidimento che la sostanza dava alla lingua, ebbe l'intuizione di provarla sugli occhi degli animali e poi dell'uomo. Koller dimostrò che la cocaina permetteva di effettuare chirurgia oculare senza dolore. La scoperta gli portò fama mondiale scientifica immediata, fu una gloria che Freud continuò a rimpiangere per anni per non averla intuita prima.
4) Il contraccolpo e l'abbandono
Tra il 1886 e il 1887 la comunità medica internazionale (inclusi esperti come Louis Lewin ed Erlenmeyer) iniziò a denunciare i devastanti effetti collaterali, i casi di sovradosaggio e la forte dipendenza provocata dalla sostanza. Freud fu duramente criticato dai suoi colleghi per averne promosso l'uso in modo spregiudicato.
Subito l'isolamento accademico, Freud smise gradualmente di raccomandare la cocaina e di scriverne nei suoi saggi. Smise di farne uso personale negli anni '90 dell'Ottocento, virando i suoi interessi di ricerca verso la psiche, la parola e l'inconscio.
Alcune cose che è doveroso ricordare:
A) Contesto storico: A fine '800 la cocaina non era illegale; era considerata un farmaco innovativo e venduta liberamente (era persino usata nel Vin Mariani7 e poi nella primissima ricetta della Coca-Cola).
B) L'uso personale: Freud la usò regolarmente per circa un decennio (1884–1896) per combattere la depressione, le sue forti nevrosi e per trovare energia nello studio.
C) La lezione appresa: Il fallimento clinico con la cocaina spinse Freud ad abbandonare definitivamente l'approccio puramente farmacologico-biologico ai disturbi dell'umore, incanalandolo verso lo sviluppo della terapia della parola (talking cure).
Ma Soprattutto:
L'impatto sulla psicoanalisi: Molti storici ritengono che l'intensa introspezione, l'iper-produttività e persino l'analisi dei propri sogni compiuta da Freud negli anni '90 dell'Ottocento siano state favorite o modellate anche dall'uso continuato della sostanza.
Detta in termini più comprensibili (o, se preferite, detta come la vedo io): E’ opinione comune che se Freud non avesse fatto un uso intenso e continuativo della cocaina oggi non avremmo nessuno dei suoi enormi contributi scientifici, psicoanalisi compresa.
1https://www.psicolinea.it/freud-e-la-cocaina
2 E’ importante ricordare che il saggio “Über Coca”, pur non essendo il primo lavoro scientifico di Freud, fu la sua prima pubblicazione a largo consumo di massa/clinico, la prima a dargli la grande notorietà e indipendenza economica che le precedenti ricerche (ricerche neurologiche sui gamberi e sulle anguille) furono ben lungi da dargli
3https://journals.aboutscience.eu/index.php/gcnd/article/download/1178/1073/1943#:~:text=La%20prima%20volta%20che%20aveva%20preso%20la,luglio%201884%20dalla%20rivista%20Zentralblatt%20f%C3%BCr%20ges
4 https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/freud-e-la-cocaina-proprieta-effetti-e-una-fine-segnata-3a264505
5 http://www.dronet.org/pdf/9.5%20Cocaina.pdf
6 Questo qualifica Freud non solo come “Tossico”, ma anche come Pusher! (n.d.a.)