
Vari altri autori, con percorsi accademici e personali molto diversi, hanno cercato di descrivere il fenomeno a cui faccio riferimento, gli autori ed i lavori scientifici che personalmente ritengo più rappresentativi sono i seguenti1:
1) Edward Preble e John J. Casey (1969) – "Taking Care of Business"
È lo studio antropologico fondamentale sulla subcultura dell'eroina a New York.
La tesi: Gli autori hanno dimostrato che la vita del tossicodipendente di strada non è un passivo "vegetare", ma un'attività sociale iper-strutturata con le sue regole, il suo linguaggio e il suo sistema di status. In questo contesto, l'accettazione dei miti condivisi fa parte delle competenze richieste per essere considerati "della strada" (street-wise).
2) Philippe Bourgois (1995) – "In Search of Respect: Selling Crack in El Barrio"
E’ considerato uno dei testi di etnografia urbana più famosi al mondo.
LA TESI: Bourgois ha vissuto per anni tra i pusher e i consumatori di crack ad Harlem. Spiega come la "cultura di strada" produca forme di razionalità alternativa: ciò che all'esterno sembra irrazionale, autodistruttivo o palesemente falso, all'interno del gruppo risponde a una logica ferrea di sopravvivenza, rispetto e coesione.
3) C. Thi Nguyen (2020) – "Echo Chambers and Epistemic Bubbles"
Sebbene sia un saggio di epistemologia generale, si applica perfettamente alle dinamiche di strada.
Nguyen spiega come si forma una Camera dell'Eco (Echo Chamber): non quando le persone non sentono altre campane, ma quando vengono addestrate a squalificare sistematicamente la credibilità di chiunque stia fuori dal gruppo.
1 Tutti questi lavori, ed altri simili hanno in comune di essere reperibili presso https://www.researchgate.net/