
Nei precedenti paragrafi/post ho dato alcune prime indicazioni ed esempi, qui spiego in dettaglio cosa intendo quando definisco l’ambiente dei tossicodipendenti come un “Universo Parallelo”.
Nello sforzo di sopravvivenza all’interno di una società ostile, quella “normale” dove vivono le persone “normali”, i “tossici” sviluppano un senso di appartenenza, un insieme di credenze, dei valori, delle norme di comportamento, dei vincoli sociali/amicali/amorosi e di solidarietà reciproca che qualificano e caratterizzano l’intero ambiente, e lo configurano come un vero e proprio “mondo alternativo”.