MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

Sono un ingegnere, un ipnotista, un coach, un intellettuale, ma soprattutto sono una persona che ha sempre vissuto molto intensamente

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Il te e le scuse

2026-06-11 17:31

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Il te e le scuse

Erano anni felici ... spensierati ...

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Erano anni felici …  spensierati: le fatiche dell’università erano alle spalle, il servizio militare archiviato con bei ricordi, la gavetta dei primi posti di lavoro fatta ed ora, poco sopra i 30 anni avevo raggiunto quelle “milestones” della vita che permettono di cominciare a godersela appieno.


Infatti avevo finalmente bel lavoro, interessante, con ottime prospettive di carriera e remunerato molto meglio di tanti amici, avevo una splendida ragazza che amavo e con cui ci si preparava a metter su famiglia,  ero felice e andava tutto bene....o almeno cosi pensavo.


Ma quel giorno successe un fatto strano, apparentemente insignificante, per certi versi incomprensibile e persino comico in se stesso (infatti fece scoppiare a ridere la allegra compagnia, fatta prevalentemente di coppie, che frequentavamo di tanto in tanto io e la mia futura moglie), che a me (e solo a me) suonò come una specie di oscuro ed inquietante presagio di qualcosa di nefasto che mi attendeva nel futuro, cosi in mezzo alle risate che quel fatto aveva scatenato in uno spensierato  sabato pomeriggio, sentii il mio umore virare bruscamente fuori della “zona di confort”, senza riuscire bene a comprenderne il perche’.....e rimanerci.


Eravamo tutti ospitati a casa della coppia che aveva organizzato il ritrovo in forma molto “old english”: un te e biscotti, tutti assieme, nella loro nuova casa.


Il fatto fu semplicemente questo: la neo-padrona di casa, mentre serviva il Te’, ne rovescio un po addosso ad uno dei commensali, un ragazzo, un uomo...un “maschio”, e, dopo l’emissione di un mugolio dispiaciuto ed imbarazzato, si era girata di 180 gradi, aveva individuato la partner del “maschio” che in quel momento stava chiacchierando con un’amica, ed aveva chiesto scusa....A LEI....non a LUI!
 

Ovviamente l’intera compagnia era scoppiata a ridere....ed anche io avevo inizialmente riso in un primo momento, almeno sino a quando non reallizzai che al “maschio” non sarebbero arrivate scuse, di alcun tipo, era chiusa li...PUNTO, e che, tutto sommato, non c’era nulla di particolarmente strano, si era semplicemente aperto il sipario per un’attimo su un qualcosa che tutti (tranne me) sapevano, era come se la porta del bagno si spalancasse mentre qualcuno si sta facendo una doccia e ne venissero esibite le parti intime....comico...ma niente di che’.


Solo molti anni dopo, quando avevo gia visto il mio matrimonio con la splendida ragazza crollare miseramente, mi resi conto delle profonde implicazioni che quel gesto significava, fu solo allora  che compresi il mio repentino cambio di umore quel sabato pomeriggio.


In quella compagnia di gente giovane, moderna, occidentale, benestante e con alto tasso di scolarizzazzione, all’approssimarsi del 3° millennio, prevaleva, strisciante ma stabile, una impostazione dei rapporti uomo-donna aracaica  e sciovinista.


Le due meta’ del cielo erano viste come inesorabilmente separate ed incomunicanti, due entita’ aliene, costrette a collaborare per motivi biologico-econonomici, tutto li, l’amore romantico non era nemmeno contemplato se non come paravento, un utile alibi per nascondere il vero “framework”, il “business as usual”.....la “normalita”.
 

Professional World changer @ non mi importa dei diritti legali, ma faccio causa ai bugiardi 

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