
PREMESSA: Le considerazioni che seguono rappresentano esclusivamente la mia personale valutazione dei fatti vissuti e non intendono attribuire condotte illecite all'istituzione giudiziaria o ai suoi appartenenti.
Alla fine del film “The Untouchables”, dopo che due su quattro dei membri del team sono stati assassinati, quando il processo (per evasione fiscale … SIGH!) contro Al Capone è quasi finito e si prepara la sentenza, Eliot Ness (interpretato da Kevin Costner) chiede di parlare con il giudice, gli consegna il “libro mastro”, che contiene tutti i nomi dei corrotti e gli dice una frase che cambia l’esito del processo.
Arriva la condanna, talmente inaspettata che Al Capone si infuria e aggredisce/picchia il suo avvocato difensore.
Eliot Ness, subito dopo la sentenza, si giustifica raccontando: "Gli ho detto che anche il suo nome è nel libro mastro", forse non è vero, ma l’insinuazione che il processo è “truccato” essendo lo stesso giudice corrotto sortisce l’effetto desiderato, e apparentemente completamente INASPETTATO, DI CONDANNA!
Io non sono un investigatore delle autorità preposte all'ordine pubblico, non sono un giornalista, non sono un “operatore del settore”, non sono rimasto molto a lungo nel mondo criminale, e non ho nemmeno una formazione giurisprudenziale che mi permetta di capire senza ombra di dubbio cosa è “normale” e cosa non lo è in un procedimento penale o in una sentenza.
La mia formazione è tecnico-scientifica, ho passato anni a lavorare in centri di ricerca internazionali ed in aziende ad elevata ed elevatissima tecnologia, io “mi intendo” di “coincidenze”, di “inferenze statistiche”, di eventi magari “strani” ma ricorrenti, sono stato istruito ed ho affinato nei decenni le mie abilità nel riconoscere dei “pattern”, delle “leggi non (ancora) scritte” ed imbrigliarle in formule ed algoritmi
Io ho visto e sentito cose molto “strane” del tribunale territorialmente competente la mia zona:
1) Persone palesemente colpevoli ed evidentemente pericolose lasciate a piede libero mentre altre persone finiscono condannate e magari in galera, in un CPR o rimpatriate.
2) Capi gang/mafia lasciati liberi di scorazzare in macchina senza patente e nemmeno permesso di soggiorno, ed in compenso persone completamente private di documenti e in attesa per oltre un anno di un permesso di soggiorno richiesto con urgenza.
3) Noti deliquenti locali lasciati a piede libero.
4) Noti pusher/grossisti lasciati a piede libero.
5) Gente rispedita nel paese di origine per 9 gr di Hashish (conosco persone con vite “normali” che quando vanno in ferie se ne portano via molto di più come “scorta”).
6) “Retate” di ex-capi-gang-ormai-senza-potere-nè-denaro mentre i veri capi vivono sereni e indisturbati, magari nonostante l’assenza di permesso di soggiorno!
7) Ed infine IL DENARO … FIUMI DI DENARO DA FAR IMPALLIDIRE ANCHE IL LUSSO IN CUI VIVEVA AL CAPONE DURANTE IL PROIBIZIONISMO!
Se applico alle mie osservazioni i metodi di ricerca imparati in anni di professione ingegneristica la conclusione è chiara, il Lettore è libero di credermi oppure no, ma secondo la mia personale percezione e convinzione, alcuni episodi inducono a interrogarsi seriamente sull'effettiva imparzialità con cui determinate vicende sono state affrontate.