MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

Sono un ingegnere, un ipnotista, un coach, un intellettuale, ma soprattutto sono una persona che ha sempre vissuto molto intensamente

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Considerazioni generali

2026-05-10 18:57

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Considerazioni generali

L’impossibilità oggettiva di vincere una guerra quali effetti ha sull’esecito perdente”?

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Indice

 

Come ho descritto in altri post è impossibile, per chiunque abbia una conoscenza diretta della situazione, non rendersi conto che oggi, con le attuali regole del gioco, il contrasto alla droga è un’impresa impossibile a prescindere dalla reale “volontà politica” e dall’entità delle risorse messe a disposizione.

Questo non è solamente un punto di vista personale, è semplicemente qualcosa di scomodo ed impopolare a dirsi, ma è la pura verità, e non mancano i coraggiosi che non solo lo dicono ma lo scrivono: ad esempio, a prescindere dalla simpatia od antipatia per il personaggio, il giornalista Roberto Saviano è riconosciuto come un riferimento nella conoscenza del “Dark World” sia in Italia che all’estero, e lui stesso scrive, nel suo libro “Zero Zero Zero” (e probabilmente non a caso nelle ultime pagine), che occorre pensare ad altre soluzioni rispetto alla semplice repressione giudiziaria.

Ci sono infatti quantità di denaro troppo grandi in gioco, e sappiamo tutti che il denaro costituisce un’arma potente, forse l’unica vera arma che conti in una guerra.

Con il denaro si possono far marciare interi eserciti di spacciatori/grossisti, si possono creare efficienti catene logistiche e di distribuzione, si possono pagare profumatamente orde di brillanti avvocati, si possono persino sviluppare tecnologie ad hoc per i propri scopi (leggevo che di recente anche le mafie a cavallo tra Italia ed Albania si sono dotate di mini-sottomarini, cosa da tempo usuale per i narcos sudamericani).

Con il denaro si può corrompere in modo sistematico e capillare sia a basso che ad alto livello, ammesso che il termine “corruzione” abbia ancora senso quando il politico te lo sei letteralmente comperato, quando è in sostanza una parte integrante dei tuoi asset immateriali.

Se persino un semplice lettore informato da quotidiani e libri si rende conto della situazione, si può ben immaginare quanto questa amara realtà sia chiara per chi si trova in prima linea, per chi ci si scontra giornalmente.

Quindi la domanda da porsi è più o meno la seguente: L’impossibilità oggettiva di vincere una guerra quali effetti psicologici e comportamentali ha sull’esercito “perdente”?

Credo che, se onestamente ci si pone questa domanda, qualsiasi persona di buon senso giungerà alle medesime conclusioni. Nel seguito faccio alcune considerazioni più particolareggiate basandomi sia su fatti di dominio pubblico e sulla mia diretta esperienza/testimonianza.

 

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