
Ritengo che il problema stesso della tossicodipendenza abbia in tutta evidenza la sua origine in disagi di carattere sociale, e ritengo che come per altri aspetti, qualunque persona informata e di buon senso non possa non sottoscrivere questa affermazione.
Certo ci sono persone che, pur non mancando di risorse ed avendo avuto una vita “normale” sono cadute nella dipendenza, ma sono casi rari, totalmente privi di rilevanza statistica, mentre la massa, la parte di gran lunga più consistente di tossicodipendenti/spacciatori ha origine e radici in situazioni di profondo disagio sociale, oggi spesso causato dal tentativo di integrazione per persone non native del paese di residenza.
La mia personale esperienza non ha che confermato questa tesi: Pressoché TUTTI i tossicodipendenti e spacciatori con cui ho avuto a che fare sono persone emarginate, o perché provengono da un altro paese, o perché appartenenti a gruppi sociali emarginati.
Questo rafforza quanto affermato nel precedente post/paragrafo: qualsiasi tentativo di risoluzione del problema basato esclusivamente su metodi repressivi, che non affronti seriamente la causa del disagio sociale di fondo, è inesorabilmente destinato al fallimento.
L’emarginazione del gruppo sociale di appartenenza non è solamente la causa prima della tossicodipendenza, è il principale ostacolo alla reintegrazione del tossicodipendente e la ragione ultima del permanere in uno stato di dipendenza.
I “tossici” frequentano SOLO altri “tossici”, si creano amicizie, sodalizi, relazioni amorose ed affettive che, tutte assieme costituiscono una barriera che molti trovano insormontabile, perché non si tratta “solamente” di sconfiggere una dipendenza fisica e/o psicologica per una sostanza, è necessario ricostruire completamente una rete sociale e amicale che è percepita come la propria stessa IDENTITA’.
L’esempio che faccio sempre con le persone che hanno una vita normale è il seguente: Immaginate di essere catapultati in un universo alternativo in cui TUTTE le persone che frequentate assumono stupefacenti, immaginate che ad ogni ritrovo con amici vi venga offerta della droga….quanto pensate di poter resistere prima di cedere alla tentazione?
Di Più: Il vivere in una comunità dove TUTTI fanno uso di droga fa apparire le persone normali e l’intero mondo come alieno, come una specie di universo parallelo che coesiste solo spazialmente ma è di fatto distante...irraggiungibile!
Invito il lettore a considerare il fatto che i rapporti sociali non sono un elemento “accessorio”, sono quello che CI DEFINISCE, o se preferite l’UNICO VERO NOSTRO RIFERIMENTO e per questo vengono normalmente percepiti come LA NOSTRA STESSA IDENTITA’!