
Per combattere il mostro mutante ho dovuto concentrarmi sulla sua essenza...sulla sua stessa ragion d’essere...e...indovina un po'?..sono giunto alla conclusione che è principalmente un problema di rapporti sociali, e forse di educazione/conoscenza!
I “tossici” frequentano SOLO altri “tossici”..se sei stato un tossicodipendente per un certo periodo..anche solo 1-2 anni, non ti trovi “solo” il tuo problema di tossicodipendenza..ti trovi immerso in una fitta ragnatela di rapporti sociali, amicali e amorosi dalla quale fuggire è un’impresa titanica! Perché se ci pensi, caro Stefano, è proprio la rete di rapporti umani che abbiamo che ci DEFINISCE..che sagoma/plasma la nostra stessa IDENTITA’!
Di più: Il vivere all’interno di una comunità dove TUTTI si drogano ti rende letteralmente impensabile il poterne fare a meno, il mondo esterno, quello fatto di persone “normali” ti appare come un film, come qualcosa di distante, qualcosa di un’altro pianeta, un “universo parallelo”, che anche se coesiste “spazialmente” col tuo, è come se fosse distante anni luce..è irraggiungibile!
{Ecco, ADESSO vorrei tanto sentire la tua opinione, ma non è possibile, allora continuo a raccontarti altre cose..in realtà spero che trovi il modo di mandarmi qualche altro messaggio, MA questa volta PERPIACERE...mandamelo SENZA TERRORIZZARE NESSUNO, soprattutto Cinzia!, altrimenti continua a starti zitto....OK?..ci siamo capiti? ...chenneso...apparimi in sogno!...}
Mi sono convinto che per abbattere il mostro, le vittime hanno un’unica opzione: una completa ristrutturazione dei propri rapporti sociali, che equivale a ridefinire la loro identità!
E’ necessario cambiare ambiente, frequentare altre persone, persone “sane”, avulse da ogni droga, bisogna ridisegnare le proprie amicizie, le attività che facciamo con i nostri amici/conoscenti, e di riflesso i nostri stessi obiettivi di vita,
Poi è necessario essere occupati in cose, magari banali, ma che ci fanno sentire utili a qualcuno, che danno un senso più alto alla nostra vita, qualcosa che ci permetta di sopportare la fatica, il dolore, la noia del solito tram-tram.
E’ un fattore comune il negare il proprio passato, praticamente tutti gli “ex” tossici che ho conosciuto ne parlano a fatica, ammettono la loro passata dipendenza con riluttanza e solo ad una ristretta cerchia di persone. Io sono dell’opinione che questo è sbagliato, e per due grossi motivi:
1) Il comunicare che abbiamo avuto, e potremmo avere delle difficoltà nel reinserirci nella società può attivare dinamiche positive nel prossimo, non è vero che tutto il mondo è brutto, io non faccio altro che trovare persone deiderose di aiutare come possono..se non comunichiamo agli altri che siamo/potremmo_essere in difficoltà non chiediamo aiuto..e gli “altri” non se lo immaginano nemmeno lo sforzo che stiamo facendo..
2) Non credo ci sia nulla di cui vergognarci, al contrario, bisogna essere orgogliosi di essere usciti dal tunnel, dobbiamo essere fieri di noi stessi, dobbiamo poter dire con gioia “ce l’ho fatta, è stata una guerra terribile e dolorosa ma ce l’ho fatta!”, chi riesce ad abbattere un simile, temibile avversario ne deve essere orgoglioso! Perché la nostra autostima, la fiducia che abbiamo in noi stessi può essere l’unica arma quando il mostro ritorna a provocarci, una sana fede in noi stessi può essere l’unica cosa che ci tiene in piedi quando ci troviamo soli e sofferenti, e sappiamo che la vita ci può comunque porre in queste condizioni! Che è solo questione di tempo prima che succeda.
Di più...e qui davvero vorrei TANTO sentire la tua opinione...
Bisogna dire chiaramente una cosa alle persone che stanno per uscire dal tunnel: E’ come nei videogame, il mostro può far finta di essere morto per tentare un ultimo attacco, può tornare a trovarci quando meno ce lo aspettiamo, e quando questo succede siamo NECESSARIAMENTE DA SOLI! Non ci sono più psicologi, assistenti sociali, parenti e super-amici che ci aiutano..il mostro sceglie di farsi vivo ESATTAMENTE quando siamo soli…
Bisogna dire alle persone in terapia che hanno vinto QUASI tutte le battaglie, ma che la guerra la vinceranno, e devono prepararsi a vincerla, DA SOLI...perché è precisamente in quel momento che il mostro riapparirà!
La buona notizia è che se si riesce a rendere consci le persone di QUESTO..la battaglia è già praticamente vinta...il mostro tenterà l’ultima imboscata quando siamo pronti a riceverlo...ed infinitamente più forti di prima!
Adesso finalmente ti lascio in pace a goderti il tuo meritato riposo.
Ciao Stefano, arrivederci!
Il tuo amico Marco