
Tornando a casa attraverso la luce, Aisha era soddisfatta, quasi euforica per la vita appena vissuta come Rsaz, pensava che era un successo essersi finalmente sentita completamente realizzata in un corpo maschile...OK..con la progettazione di quel corpo ci era andata giù pesante, e le sue guide non avevano mancato di farglielo notare (era stato memorabile un commento di Yoda: “non gorilla superforte ma essere umano tu progettare devi”, ma finalmente si era sentita completamente appagata, felice semplicemente di vivere sulla terra NONOSTANTE l’essere un uomo...non era forse questo un enorme risultato?
Solamente dopo le procedure di rientro e la doccia di purificazione sentì che qualcosa perturbava la sua felicità: la sua essenza di anima si stava ricomponendo con tutta la memoria ancestrale..ed un sempre maggior senso di “disagio” cominciava a riaffiorare.
Proprio per questo fu proprio lei a richiedere/sollecitare il briefing post vita, e ci si avviò con crescente inspiegabile malumore nonostante il permanere di una aspettativa positiva.
Come spesso accadeva il briefing era tenuto nella sala della progettazione vita, come al solito le sue guide la aspettavano davanti al monitor multidimensionale, ma questa volta erano entrambi in silenzio….stavano ancora continuando tutti a fissarla quando Lei sbottò: “beh, quando cominciamo? Sono andata bene..no?”.
Yoda rimase in silenzio ma chiuse gli occhi ed abbassò leggermente le orecchie a punta, mentre Barack le fece cenno di avvicinarsi di più al monitor multidimensionale e le disse: “guarda tu stessa”.
Era visualizzata la “linea delle vite”, una rappresentazione lineare della vita di una persona (in questo caso ovviamente Rsaz), che normalmente era una linea continua, ma a seconda delle possibili varianti probabilistiche poteva ramificarsi in altre linee (come un albero), ciascuna variante con le proprie caratteristiche ed una probabilità di avvenire.
Il sistema permetteva di “ingrandire/zoomare” ciascun punto/frammento di ciascun possibile segmento di vita, visualizzando le scene ed informazioni pertinenti sugli altri monitor.
Era chiaramente visibile il punto in cui la vita di Rsaz era terminata, ma immediatamente prima c’era un’altra linea di (ri)partenza, una sorta di “biforcazione” che partiva dal punto della vita di Rsaz corrispondente all’incidente, era il tipico schema in cui una sorta di “reset” o “ripartenza” verso una vita di fatto completamente nuova sorgeva dalle ceneri del precedente vissuto, ovviamente il soggetto vivente la poteva sempre rifiutare in virtù del libero arbitrio, ma in questo specifico caso il rifiuto si traduceva automaticamente nel rifiuto della vita stessa, e conduceva immediatamente al decesso.
Aisha rabbrividì, ora cominciava a ricordare tutto. In pratica era uscita dalla “porta sbagliata” di una vita che poteva rifiorire in modo inaspettato, con tutte le responsabilità derivanti dall’aver progettato Lei stessa quella vita e di non aver esercitato nessuna pressione per evitarne l’epilogo anticipato, si domandò come fosse possibile che nonse ne fosse accorta mentre gli eventi si svolgevano, e prima di esprimere quella domanda ricevette la risposta.
Barack: “questa volta era una PROVA DIRETTA ANCHE PER TE COME ANIMA, non solo per la tua versione reincarnata, so che ADESSO può esserti doloroso, ma ti chiedo di esaminare con attenzione il corso alternativo possibile della vita di Rsaz, quello potenzialmente successivo all’incidente, che per inciso avevi pianificato sotto le nostre indicazioni”.