
Appena uscita dal corpo di Jezebel dopo la morte, Aisha si era immediatamente diretta verso la luce per il ritorno a casa, nessuna contemplazione della scena di fine vita, nessun riepilogo, nessun messaggio di arrivederci/addio alle altre anime ed alle loro attuali incarnazioni...in pratica era scappata via come una ladra.
Dopo le usuali procedure di rientro e purificazione se ne era rimasta sola e schermata a meditare, le sue guide avevano rispettato il suo bisogno di solitudine, né Barack né Yoda si erano fatti sentire.
Dannazione, quella vita era importante per il suo sviluppo, l’aveva pianificata con cura usando TUTTE le sue abilità e competenze, e i disdicevoli sviluppi finali non erano lontanamente stati previsti né tantomeno valutati nelle loro possibili conseguenze, si era probabilmente salvato l’obiettivo più importante legato ad un’enormità di sviluppi di altre anime, e cioé il suo intervento durante la epidemia, ma l’omicidio di Sheila rovinava gran parte dei SUOI obiettivi personali e, temeva Aisha, poteva gettare una luce sinistra sulla figura di Jezebel e sui relativi impatti a livello storico, con una potenziale gigantesca ricaduta sulla pianificazione vite per l’intero spazio/tempo Terra!
ERA UN DISASTRO..E LEI NE ERA L’UNICA RESPONSABILE! E a dimostrare la gravità della situazione c’era Sheila, ad Aisha era schermato tutto ciò che la riguardava a livello di anima! Una cosa mai prima accaduta, né per lei né, per quanto Aisha ne sapesse, per nessun’altra.
Quando finalmente si sentì meglio (un po' meno triste e frustrata) aprì la schermatura, segnalò a Barack e Yoda che era pronta per il briefing post-vita e ci si avviò con lo stesso umore con cui gli umani si avviano alla propria esecuzione capitale.
Aisha rimase di stucco per la accoglienza al briefing: Barack e Yoda le apparvero con le loro “usuali” sembianze umane (cioé come la mente di Marco, che stava rievocando quei ricordi, se li raffigurava: un clone dell’ex presidente USA Barack Obama ed una versione irriverente del personaggio di Yoda in guerre stellari) creando attorno a loro un contesto che ricordava un “party” del mondo umano, festeggiavano e ballavano simulando umani in preda ad alterazione alcoolica. Aisha non comunicò nulla, ma dovette osservare che quella pantomima aveva contribuito a farla sentire più a proprio agio, e per stare al gioco in quel contesto assunse le sembianze di Jezebel come appariva al meglio della propria vita: una bellissima donna sulla 30ina nell’abito sacerdotale del tempo che si avvicinava al Party austera ma accennando qualche passo di danza.
La musica cessò e le sue guide, ancora danzanti e addobbate come dei clown, le si rivolsero in coro:
“CONGRATULAZIONI”
Aisha nelle sembianze di Jezebel abbozzò un sorriso ma il suo volto continuava ad esprimere tristezza e frustrazione.
Aisha percepì una rapidissima comunicazione schermata tra i due, poi immediatamente tutto il contesto, benché sempre “umano” assunse un tono più “normale”: il makeup da clown delle guide era sparito e al posto di una sala da ballo apparve un qualcosa di simile alla sala di pianificazione vita come se la raffigurano gli umani, con la stessa multi-comunicazione Aisha fu invitata a mantenere le sembianze di Jezebel.
Barack le si accostò serio e cominciò il dialogo