MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

Sono un ingegnere, un ipnotista, un coach, un intellettuale, ma soprattutto sono una persona che ha sempre vissuto molto intensamente

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I Racconti di Aisha - La Eremita

2026-04-13 16:28

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LETTERATURA, LE_MIE_STORIE, HYPNO, I_RACCONTI_DI_AISHA,

I Racconti di Aisha - La Eremita

….Nessuna risposta...a parte il SILENZIO...

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[Marco sospirò con rassegnazione, questa era una vita dolorosa da ricordare, non solo era piena di sofferenza, ma quando la aveva ricordata non ne capiva in alcun modo il senso, riviverla era uno sforzo.. meno male, pensò Marco, che gli era apparsa con pochi dettagli]



 

“…Niente…proprio non ci riesco”, disse tra sé e sé Marco.

Era la quarta volta che provava, senza successo, a ricordare/rivivere quella vita…ed era stanco, triste e frustrato..

Quel dolore era insopportabile, sembrava che TUTTA quella vita ne fosse intrisa come un biscotto inzuppato nel latte, un latte acido…AMARO.

Le poche cose chiare erano che:

1) Tanto per cambiare si era reincarnato come una donna, bianca, minuta e con i capelli castano chiari, quasi biondi, i pochi disadorni vestiti facevano pensare ad un’epoca relativamente recente, medievale o poco più in là nel futuro.

2) Si trovava in una zona a nord, fredda e tempestosa.

3) Era stata abbandonata da un familiare (forse il padre?) in una piccola isola con un promontorio prevalentemente roccioso al centro, una specie di “sperone” impervio che sbucava dal mare come un coltello e su cui era difficile persino approdare.

4) Per ragioni ignote aveva presto smesso di cercare aiuto attirando l’attenzione di qualche imbarcazione e si era rassegnata ad una vita completamente da sola in mezzo ad una natura avara di risorse ed ostile.

5) Era vissuta vari anni, forse addirittura decenni, delle poche cose che quel piccolo inferno nordico le offriva: qualche uovo dei pochi uccelli presenti, qualche mollusco, le bacche e le piante selvatiche in qualche modo commestibili.

6) Infine era morta di fame e di stenti, sola e dimenticata, talmente infelice da accogliere come una liberazione la propria morte, in fondo era la fine di una sofferenza durata un’intera vita, era contenta financo di veder volteggiare sopra di sé degli uccelli, chiaramente interessati solo ai suoi poveri resti.

NO, BASTA…ERA TROPPO…ogni volta che provava ad addentrarsi nei ricordi di quella vita, Marco soffriva al punto di desiderarne solo la fuga, in alcuni casi piangeva addirittura per la tristezza ed il dolore dei ricordi evocati.

Ancora sconvolto dopo quello che aveva deciso essere l’ultimo tentativo, Marco evocò direttamente la sua anima, Aisha, per implorare spiegazioni.

Per la prima volta quella ragazzina giovane, minuta, calva e di pelle scura, completamente nuda come nella cerimonia di iniziazione di Jezebel, gli apparve direttamente abbracciata a lui, AVVINGHIATA A LUI BRACCIA E GAMBE….finalmente sentiva un po' di calore… qualcosa di fisico, concentrato nel petto…attorno al Cuore.

Fu un lampo…non ci furono domande, né tantomeno risposte…ma finalmente Marco aveva capito il perché di quella vita apparentemente così assurda.

Passarono minuti? ore?...Marco non era in grado di dirlo…non era riuscito a fermare le lacrime, e Aisha aveva continuato, a dispetto della sua apparenza di bambina, a tenerlo stretto come una madre che consola un figlio.

Quando Aisha si mosse delicatamente per andarsene Marco la fermò con un cenno della mano.

Marco: “Hai sacrificato un’intera vita per APPRENDERE…per dare a ME le doti necessarie per QUESTA tua reincarnazione…vero?”

Aisha Tacque sorridendo dolcemente.

Marco: “E non hai il coraggio di dirmi che …QUELLA FORZA…QUELLA RESILIENZA AI LIMITI DELL’UMANO…quelle doti sono appena sufficienti per quello che ci sta aspettando….per quello che MI STA ASPETTANDO…VERO?”

Di nuovo Aisha tacque….ma distolse lo sguardo dagli occhi di Marco.

Marco: “OK…scusa…comunque non potresti dirmelo…IGNORA LA DOMANDA ….scusami…vai pure…e…GRAZIE!”

Aisha sorrise maliziosa come al solito, ma questa volta a Marco parve di scorgere un lampo di affetto …anzi…DI AMORE nei suoi occhi mentre gli restituiva lo sguardo prima di SCOMPARIRE nel nulla.

Marco si lasciò cadere sul letto, supino, braccia e gambe allargate come fosse una stella marina…il respiro affannoso era scomparso e aveva asciugato le ultime lacrime nella penombra della stanza…che ora era?.. Marco non aveva voglia di indagare subito e continuò a starsene lì disteso…ombra…silenzio…nessuno in casa…finalmente un po' di pace.

Marco pensò ad alta voce: “Ma quella è una pazza scatenata!... ma cosa CAZZO ha pianificato per la MIA vita???”.. e scoppiò a ridacchiare isterico mettendosi le mani sopra alla testa.

I pensieri di Marco corsero alle visioni di preparazione della attuale reincarnazione di Aisha…LA SUA VITA…e finalmente alcuni particolari assunsero un senso logico, Marco non proferì parola ma scandì nella sua mente una frase: “Brutta stronza SESSISTA…. obiettivi così importanti… non pensavi di farcela con una reincarnazione in un corpo maschile ….. le tue (nostre) guide hanno dovuto insistere proprio per dimostrarti il contrario…vero?”.

….Nessuna risposta...a parte il SILENZIO...



 

Professional World changer @ non mi importa dei diritti legali, ma faccio causa ai bugiardi 

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