MARCO FORNARO

Marco Fornaro

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Benvenuti all’Inferno - Madre vende figlia - Episodio 1 - Parte 1 - “Le hai rovinato la festa”

2026-07-05 16:28

Marco Fornaro

LITERATURE, MY_STORIES, AAP (Anti Addictions Protocols), The Dark World, WELCOME_TO_HELL,

Benvenuti all’Inferno - Madre vende figlia - Episodio 1 - Parte 1 - “Le hai rovinato la festa”

MI DOVEVO VERGOGNARE ... LE AVEVO ROVINATO LA FESTA!

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Indice

 

La prima volta che ho incontrato la dinamica delle mamma-vende-figlia è stato completamente inaspettato, ed è stata la situazione più ricca di comicità inconsapevole di tutto il mio pegregrinare nel “mondo oscuro”.

La situazione: Un tossicodipendente di lungo periodo e la sua compagna-intermittente avevano organizzato un ricco Crack-coca-party a casa di lui e, avendolo saputo, mi ero recato a pretendere la restituzione di un oggetto di mia proprietà, una favolosa pipa da crack, che gli avevo incautamente prestato e che lui mi aveva mandato a dire non avrebbe mai restituito.

NOTA: La ragione per cui non voleva restituirmi la pipa è fantastica e degna di essere raccontata: in pratica il pusher di fiducia del tizio ne aveva imposto l’appropriazione indebita al solo scopo di fare un dispetto personale a me!, ed essendo il tossico succube (a livello di schiavitù) del pusher, aveva preso il suo desiderio come un ordine divino e si era fieramente dichiarato disposto alle inevitabili conseguenze, di qualunque cosa si trattasse!

Anche una persona per me molto speciale, che in questo ed altri scritti ho chiamato Miriam, partecipava al party, non avevamo ancora iniziato a frequentarci assiduamente ma eravamo già attratti l’uno dall’altra, così quando ci siamo casualmente incontrati all’ingresso della abitazione del tizio-tossico-&-compagna-tossica (Miriam è sempre in ritardo, ed anche questa volta era arrivata per ultima) ci siamo messi amabilmente a chiacchierare.

I partecipanti del party, accortisi della mia presenza e del disdicevole evento, erano scesi per prelevare Miriam e si erano molto contrariati per il mio reclamo, al punto che con due di loro si è passati alle vie di fatto (ovviamente erano il tossico-padrone-di-casa ed il suo amato pusher, nda).

Quando finalmente si sono rassegnati a consegnarmi il maltolto e a rientrare in casa ed io ero già rivolto verso la via del ritorno, la tossica-compagna-del-tossico mi ha aggredito verbalmente con una frase che lì per lì proprio non riuscivo a capire: secondo Lei ero un “vero animale” e MI DOVEVO VERGOGNARE!

Con sincera curiosità le ho chiesto cosa, di grazia, avrebbe dovuto suscitare tanta vergogna, la risposta è stata tanto inaspettata che ho dovuto farmela ripetere almeno un paio di volte.

La tossica mi ha rivelato che aveva portato la figlia minorenne (TANTO MINORENNE: all’epoca aveva solo 13 anni), che quella era la sua “prima volta” (ad un crack-coca-party), e che io LE AVEVO ROVINATO LA FESTA!

(Immaginate la reazione della poverina quando ho strabuzzato gli occhi e sono scoppiato a ridere)

In pratica la partecipazione della figlia minorenne al primo crack-coca party era vissuta da sua madre con la stessa trepidazione che in Inghilterra c’è per il “ballo delle debuttanti”, era una specie di “presentazione in società” del giovane virgulto, un’occasione unica ed irripetibile per tutta la vita … ed io avevo avuto l’ardire di rovinare per sempre quel “momento magico”.

Non annoierò il lettore con le mie considerazioni, perché credo che il fatto si commenti da solo!


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