
Ho maturato il mio nuovo obiettivo di Vita verso la fine del 2023, ho deciso di aiutare le vittime della peggiore piaga sociale ed umana di questi tempi: La Droga, la Tossicodipendenza, ma con un approccio completamente diverso rispetto ai percorsi assistenziali e formativi attuali.
In Sostanza: Volevo poter guardare negli occhi un tossicodipendente e dirgli: “Io ci sono passato, e so come aiutarti”.
Quindi ho cominciato un percorso di assuefazione sistematico (ingegneristico! :-) ), “scalando” le sostanze assuefanti in ordine di gravità della assuefazione: Prima Marjuana e Hashish, poi Cocaina e Crack, il tutto condito da occasionali “degustazioni” di oppiacei e droghe sintetiche.
Il Lettore mi creda: Ho assunto enormi quantità giornaliere di sostanze stupefacenti, ben superiori a quelle normalmente utilizzate da un singolo tossicodipendente, per accelerare e potenziare il processo di assuefazione.
Una volta raggiunta la assuefazione ad una certa sostanza mi imponevo uno stop, di non meno di un mese, fino ad arrivare, nella seconda metà del 2025 ad una completa astinenza da tutte le droghe ed al pieno rientro in una vita “normale”, seppur molto diversa dalla mia “vita precedente”.
NOTE:
A) Nel progetto originario volevo arrivare ad assuefarmi anche ad oppiacei ed Eroina, ma ho desistito dopo aver constatato, sia nella letteratura internazionale che nelle personali frequentazioni degli ambienti della tossicodipendenza, che attualmente i danni peggiori ed il maggior numero di vittime sono di gran lunga dovuti alla Cocaina ed al Crack. In pratica il gioco/rischio non valeva più la candela.
B) Ho maturato un personale concetto di assuefazione, che però è esprimibile solo in termini “Interiori”: Ci si può definire “drogati” di una certa sostanza/e quando non si riesce più a concepire la propria stessa esistenza se non assieme all’utilizzo abituale o occasionale/ricorrente di una o più sostanze.
C) Ho sviluppato un metodo per facilitare la de-assuefazione, lo ho chiamato Protocollo Anti assuefazione (PAA), che ho testato personalmente con successo, tuttavia, proprio dalla mia personale esperienza, ho concluso che per un risultato positivo è necessaria non solo una forte motivazione personale MA anche una completa ristrutturazione dei rapporti sociali ed affettivi Senza questi due fattori il metodo è di fatto inutile.
Un assunto/ipotesi fondamentale del mio metodo era che la capacità di stop nell’utilizzo di una sostanza era un’abilità che, come tutte, può essere coltivata/sviluppata, e ne sono rimasto convinto, tuttavia la pericolosità della assuefazione a determinate sostanze sconsiglia la pratica esplorazione e sviluppo di tali abilità a meno che non sia strettamente necessario.