MARCO FORNARO

Marco Fornaro

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Benvenuti all’Inferno - In Principio

2026-05-30 12:16

Marco Fornaro

LITERATURE, MY_STORIES, AAP (Anti Addictions Protocols), The Dark World, WELCOME_TO_HELL,

Benvenuti all’Inferno - In Principio

In principio, c’era solo arretratezza …

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Indice

 

In principio, a cavallo dell’inizio degli anni 80 c’era solo arretratezza … il Veneto era il consolidato fanalino di coda del Nord Italia … l’unica regione dell’area del Nord periodicamente responsabile di ondate migratorie sia in Italia che all’estero, e la criminalità era fatta solo di balordi disperati … che se facevano carriera venivano al massimo chiamati “banditi”.

Alcuni aneddoti "folkloristici" per meglio spiegarmi:

 

1) Il quartiere di Mestre dove ho vissuto a partire dalla mia pre-adolescenza era piuttosto malfamato … ed era noto come “Maccallé” … ci ho messo qualche decina d’anni per capirne il motivo: si riferiva all’infelice episodio dell’assedio di Maccallé avvenuto nel 1895-1896, ma con la particolarità che le “truppe assediate” non facevano parte dell’esercito Italiano, ma erano una specie di gigantesca “armata brancaleone” di balordi e disperati: era infatti successo che le forze dell’ordine, dovendo fare una retata all’interno del quartiere, data l’imponenza dell’operazione, avevano scelto di bloccare ogni via di accesso al quartiere … in un certo senso “ASSEDIANDOLO”, entrando poi a far “shopping” di malfattori e balordi!

 

2) Negli anni ‘90, un docente dell’università di Padova appena rientrato da un viaggio di lavoro in Argentina rispondeva alla curiosità dei suoi studenti nel seguente modo: “Ragazzi … la verità è che NON SONO STATO IN ARGENTINASONO STATO NEL VENETO DI 40-50 ANNI FA! … abitudini e dialetto compresi!” … e diceva questo perché le organizzazzioni che lo avevano chiamato oltreoceano erano formate da immigrati di 2a-3a generazione provenienti dal Veneto, che avevano di fatto costituito una “bolla” spazio-temporale, continuando a vivere ed a parlare come si faceva nella loro terra di origine!.

 

Lucarelli ha ben descritto la criminalità di quegli anni all’inizio del programma dedicato a Felice Maniero e alla “mala del Brenta”1: Il Padre e lo zio di Felice erano dei “normali” malfattori agli ordini di uno dei pochi riconosciuti “ras” locali … e agli inizi di carriera lo stesso Felice aveva “collaborato” con noti personaggi della criminalità di allora (ad esempio il “leggendario” Cocis), che nei suoi stessi ricordi, ben raccontati nell’intervista condotta da Roberto Saviano 2 si erano rivelati del tutto inaffidabili, persino inesperti, e anche questo, soprattutto questo, gli aveva permesso di diventare sin dall’inizio un leader.

 

Ad immaginare OGGI i “colpi” condotti ad inizio carriera dal Maniero e dalla sua banda, seguendo le orme di Babbo e Zio, viene tenerezza: Per esempio originariamente la banda rapinava i camion per rivendersi forme di formaggio grana! … no dico, ve immaginate oggi, ammesso che sia ancora possibile con gli attuali sistemi di sicurezza satellitare ed i controlli fiscali capillari per gli esercizi commerciali consumer, UN FURTO DI FORMAGGIO? … E che da questi “colpi” si sia partiti per costituire la più potente organizzazione criminale del Nord Italia? … sembra incredibile giusto? … EPPURE!


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1Si veda ad esempio: https://www.youtube.com/watch?v=qFj_6M3VlY8 

2 Vedasi: https://www.youtube.com/watch?v=28OyJrxPQ1I&t=4853s 

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