
L’altro importante effetto, totalmente “sociale” della Cocaina e del crack, è il modo in cui ha fatto completamente cambiare lo scenario dello spaccio e della tossicodipendenza.
Come dicevamo la cocaina si vende pressocché a TUTTI, indipendentemente dallo stato sociale e dalla fascia di reddito, questo perché NON DA’ DIPENDENZA FISICA, ma “solamente” psicologica, e NON PORTA ALLA AUTODISTRUZIONE IN MODO “VELOCE”, come invece fanno gli oppiacei.
SI...E’ VERO..ma questo nasconde un problema ancora più grosso: La Cocaina ti dà l’illusione di poterla controllare, di poterla “integrare” senza danni nella tua vita … e proprio perché anche molti benestanti la usano abitualmente non hai nessuna evidente “spia di allarme”, nessun “warning”...con la conseguenza che prendi la cosa “sottogamba” e rischi di continuare ad usarla per ANNI, mentre Lei ti crea danni cerebrali irreversibili … E … ti fa INESORABILMENTE il vuoto attorno (di persone “normali” intendo).
Gli effetti “macroscopici” o “sociali” di questo effetto hanno completamente modificato lo scenario della tossicodipendenza e dello spaccio: oggi la stragrande maggioranza dei pusher sono a loro volta, in varia misura, tossicodipendenti, o se preferite “consumatori abituali” … anzi … per la mia personale esperienza si tratta spesso di tossicodipendenti che “evolvono” in pusher, inizialmente per potersi pemettere qualche dose in più … questo effetto di “catena di sant’antonio” era semplicemente inconcepibile con l’eroina, e costituisce un tremendo fattore di RESILIENZA del mercato della Cocaina!
Mi spiego meglio: Se un Pusher viene “eliminato” basta prendere uno o due dei suoi migliori clienti per sostituirlo quasi integralmente, mediante una sorta di “promozione”, gli si vende a basso prezzo qualche dose in più dicendogli di “coprire” anche le esigenze di qualche altro “amico”.
Il lettore può facilmente rendersi conto della forza di questo effetto: In questo modo non solo si sostituisce ISTANTANEAMENTE il pusher, ma si salva praticamente l’intero mercato da esso coperto!
CERTO, ovviamente non basta aver passato qualche dose a qualche amico, per essere un pusher ti serve un collegamento stabile con qualche grossista che ti garantisca forniture stabili ad un prezzo di almento la metà rispetto al mercato consumer … ma il salto è relativamente semplice per le seguenti ragioni: 1) La tossicodipendenza/frequentazione dell’ambiente è normalmente più lunga ed è più semplice reperire i contatti “giusti”, 2) L’assunzione di droga si fa spesso “in gruppo”, soprattutto nel caso del crack che viene normalmente prodotto in loco e “al volo” dall’”amico esperto” (almeno nell’area dove vivo) ed è un’altro fattore positivo per i contatti, 3) La mafia dominante ha tutto l’interesse ad avere queste figure “ibride” di tossicodipendente/spacciatore in quanto sono pressocché invisibili e mutevoli … cioé sono la “tempesta perfetta” per le investigazioni!